Login utente

Password dimenticata?
Registrati

Newsletter
Indirizzo e-mail:

iscrivi cancella
Meteo


Meto in Italia

Documento Programmatico Counseling

DOCUMENTO PROGRAMMATICO DELLA FAIP PER L'ISCRIZIONE

AL REGISTRO NAZIONALE DEI COUNSELOR

 

PRESSO

 

 

 

CNEL - Banca Dati sulle Associazioni Professionali

 

Associazioni professioni non regolamentate

 

REGISTRO NAZIONALE DEI COUNSELOR

DOCUMENTO PROGRAMMATICO SUL COUNSELING DEL 7 LUGLIO 2003

 

 

La F.A.I.P. si è orientata a garantire un adeguato processo di riconoscimento e accreditamento del counselor proponendo di rendere omogenei i criteri con quelli della Associazione Europea, in merito sia alle possibili connessioni tra il percorso di formazione a counselor e quello dello psicoterapeuta, sia al numero di ore necessarie per questi due livelli di professionalità competente nell’aiuto alle persone. Invita pertanto le scuole di formazione che si riconoscono nella F.A.I.P. ad organizzare i percorsi di formazione rispettando i seguenti punti specifici e caratterizzanti:

a)       L’importanza fondamentale che il counselor nella formazione acquisisca un’ampia esperienza del futuro lavoro: si tratta di evidenziare come asse portante nella formazione a counselor la dimensione “esperienziale”

b)       La presenza di alcune aree generaliste di conoscenza, indipendentemente dall’orientamento specialistico del counselor in uno o più settori ed ambiti di lavoro

c)       L’accettazione di un livello minimo di 450 (320 ore disciplinari + 130 pratiche) lasciando libere le diverse scuole di articolare, secondo le specifiche necessità ed orientamenti, i loro percorsi di studio anche aumentando le ore necessarie alla formazione del counselor

d)       La possibilità da parte di ogni scuola di esaminare, riconoscere ed accreditare i counselor formati al loro interno con un esame disciplinare gestito dalla scuola medesima e con un esame valutativo dell’esperienzialità svolto con la supervisione di un membro esterno, iscritto alla F.A.I.P. e proveniente da altra scuola di formazione associata alla F.A.I.P. Tale membro esterno dovrà analizzare con saggezza l’esperienza del candidato e le sue capacità relazionali con le modalità più diverse (simulata, psicodramma, dialogo clinico, ecc.) concordate con il direttore della scuola.

 

1.       E’ stabilito in 450 ore minime, in un percorso di formazione triennale, il monte ore necessario per la partecipazione all’esame di valutazione per l’idoneità a counselor. Le discipline considerate indispensabili in qualunque indirizzo di counseling (generalistico o specialistico) sono:

area sociologica e/o relazionale (almeno 1 credito)

area pedagogica e/o dello sviluppo (almeno 1 credito)

area psicologica (almeno 2 crediti)

area antropologica e/o filosofica (almeno 1 credito)

area della metodologia della ricerca e/o dell’analisi di qualità (almeno 1 credito)

area medicofisiologica e/o patologica (almeno 1 credito)

 

2.       Per il restante numero di crediti, circa 36 o un numero maggiore, le singole scuole sono libere di scegliere i percorsi disciplinari ed esperienziali secondo le modalità che caratterizzano il loro approccio.

 

3.       Per l’ingresso alla formazione in counseling è necessario il diploma di scuola secondaria superiore, quinquennale, per tutti i diplomati dopo il 2000. Possono essere valutati come sufficienti diplomi con un numero più basso di anni (ad esempio il vecchio diploma magistrale quadriennale) con eventuale assegnazione di debiti formativi da ottemperare.

 

4.       Al termine del primo anno il direttore di ogni singola scuola, consultati gli organi collegiali, valuta se le potenzialità umane, relazionali, sociali e culturali dell’allievo gli consentano o meno il proseguimento della formazione invitandolo, se il caso, ad abbandonare il percorso di formazione.

 

5.       Possono essere riconosciuti come crediti formativi tutti i titoli, attestati, certificazioni di scuole ed enti pubblici e privati che l’allievo candidato all’ingresso nella scuola presenta, certifica o autocertifica, sia in ordine alle discipline che al percorso esperienziale. Quest’ultimo deve essere accompagnato da una relazione articolata ed esaustiva (anche nella forma di storia di vita) discussa con il direttore della scuola e da lui certificata.

6.       Il percorso di formazione complessivo, patrocinato dalla F.A.I.P., da counselor (tre anni = 450 ore) a psicoterapeuta (7 anni = 3200 ore) è articolato in un livello intermedio di “counselor trainer” (5 anni = 1000 ore) che da luogo al titolo di formatore (trainer) o didatta o titolo ad esso assimilabile.

 

7.     Il titolo di Counselor rilasciato dalla F.A.I.P. non ha una data di scadenza e potrà essere sospeso o revocato solo in presenza di violazioni al codice deontologico, Dopo tre anni di morosità o di mancanza di aggiornamenti di formazione permanente scade l’iscrizione al registro dei counselor depositato presso il CNEL. Il rinnovo dell’iscrizione deve essere effettuato entro il febbraio di ogni anno

8.       L’iscrizione all’Albo Nazionale dei Counselor F.A.I.P. è subordinata al pagamento delle quote sociali annuali F.A.I.P.

 

9.       Le strutture tecnico scientifiche della F.A.I.P. sono collocate presso le diverse associazioni, il cui elenco è a disposizione presso la F.A.I.P., e possono avvalersi del contributo di counselor formati, psicologi, psicoterapeuti che fanno riferimento alle Commissioni Scientifica, Counseling e Deontologica della F.A.I.P. (in allegato l’elenco delle cariche deliberate dal Consiglio Direttivo).

 

10.   Lo standard delle competenze professionali, alla cui base vi sono le 450 ore di formazione ed i crediti indispensabili delle varie aree di cui al punto c) del presente Documento, vertono sulle compentenze esperienziali del counselor ritenute indispensabili per l’esercizio di tale professione di aiuto e consistenti in:

Conoscenza delle propria dimensione intrapsichica accertata mediante la chiara esposizione della propria storia di vita, con i passaggi essenziali nella personale maturazione esistenziale

Sviluppo delle competenze relazionali accertata mediante la valutazione della tenuta allo stress derivante dall’assorbimento delle tensioni altrui, alla capacità di superamento delle simpatie ed antipatie e dei blocchi di dipendenza affettiva

Capacità di orientamento nel mondo sociale e del lavoro, capacità di progettazione di un progetto autonomo di vita professionale e relazionale.[1].  

 

 11.  Per il counselor Trainer sono invece indispensabili, oltre al diploma di counselor, 500 ore di attività professionale supervisionata, sviluppate come minimo in due anni, oltre alla formazione permanente di 25 ore di aggiornamento annuale. Il monte ore complessivo per il counselor trainer è dunque 1000 ore in 5 anni (450 per counselor, 50 ore di formazione permanente nei due anni successivi al diploma, 500 ore di lavoro supervisionato).

 

12.  L’ iscrizione alla F.A.I.P., ha il costo di € 200,00, mentre le scuole “storiche” e fondatrici continueranno a pagare € 165,00 annuali. Al fine dell’iscrizione di nuove scuole alla FAIP, oltre alla documentazione presentata, sarà necessaria la conferma dell’accreditamento mediante l’attuazione di un percorso di tutoring sotto la supervisione di un membro del direttivo FAIP o di un tutor designato dalla Commissione Counseling della FAIP. Tale tutoring avrà la durata di una annualità, dovrà essere stato della durata di almeno 12 ore, e sarà concluso da una relazione certificata dal Tutor sulle caratteristiche formative ed esperienziali della scuola tutorata.

 

13.   L’attività di tutoring potrà essere espletata mediante incontri, scambi di informazioni anche telefoniche o postali e almeno due visite nel corso del primo anno ed eventuali ulteriori interventi di monitoraggio fino al termine del triennio da concordare con la scuola accreditata da parte del Tutor dietro regolare pagamento. In tali visite il Tutor entrerà in contatto con il corpo docente della scuola e con gli allievi anche mediante l’organizzazione di specifici seminari sul tema del counseling e sulle attività, le idee guida ed i modelli di counseling presenti all’interno della FAIP o sui temi specifici delle competenze del tutor concordando l’attività con il direttore della scuola tutorata. Il compenso per tale attività sarà pari a 100 euro orari più le spese di trasferta ove effettuata.

 

14.   L’iscrizione al registro dei counselor ha come costo il contributo di associazione alla FAIP che è fissato il 60 euro annuali per i counselor ed in 80 euro per i counselor trainer, più l’assicurazione RCT obbligatoria per l’iscrizione al CNEL (20 euro).

 

15.   L’aggiornamento per counselor è  fissato in un mino di ore 25 annuali di formazione permanente, che potranno essere prodotte ogni tre anni (dimostrando così n. 75 ore). L’aggiornamento comprende la partecipazione a convegni e/o congressi, stages e work-shop, che possono essere automaticamente riconosciuti se svolti presso scuole accreditate FAIP, altrimenti devono essere documentati alla commissione Counseling. Le scuole FAIP che per loro esigenze formative necessitino che il counselor faccia l’aggiornamento esclusivamente da loro o da altra scuola da loro selezionata  devono indicare ciò agli studenti al momento dell’iscrizione al corso di counseling ed alla commissione counseling della FAIP.

 

Il presente Documento Programmatico è stato deliberato dal Consiglio Direttivo della F.A.I.P. e ratificato dall’assemblea il 7 giugno 2003 a Roma.

 

 

 


[1] Uno dei principali rischi della formazione a professioni d’aiuto alle persone sta nello scivolamento verso il burocratismo nel momento del riconoscimento e dell’accreditamento. Per burocratismo si intende la sopravvalutazione dei titoli e dei criteri formali rispetto al significato concreto delle competenze. Giammai solo teoriche ed astratte ma nemmeno tecnicistiche e formali. La competenza del counselor, definibile come valida professionalità più capacità di amore per l’irriducibile alterità del cliente, necessita di essere verificata attraverso accertamenti sul vissuto esperienziale del futuro counselor nel rapporto con se stesso e con l’altro. La necessità di orientarsi verso tali modalità di verifica emerge con maggior evidenza di fronte all’incrementale crescita della domanda sociale di consulenza di aiuto.